giovedì 10 ottobre 2019

è sempre giovedì

Ma domani..è già giovedì? Sì.
Ma di nuovo? Sì.
Ma "ieri"...era lunedì...che cavolo. Eh già...

Ci stanno volando via i giorni, sempre a lavoro, di corsa, incastra gli orari della babysitter, prenota gli esami, compra le scarpe che ormai gli van piccole, e la felpa, ricordati una felpa, prepara la borsa per nuoto, e le ciabatte per judo?
E' sempre lunedì, col pensiero che si riparte.
E' sempre giovedì, con un weekend faticoso alle porte, e giorni che non si sa dove sono finiti.
Passa velocissimo.
Anche sulla mia pelle, sul mio viso, sui primi capelli bianchi, il tempo mi sembra accanirsi a doppia velocità, negli ultimi tempi.
C'è sempre qualcosa di cui preoccuparsi, qualcuno per cui preoccuparsi.
C'è sempre un motivo per l'insonnia delle 3.
E' sempre lunedì, ed è sempre giovedì. E in mezzo, il finesettimana da domatori.

giovedì 12 settembre 2019

Spannolinamento (la seconda volta)

A me la sola parola SPANNOLINAMENTO faceva venire l'ansia e le palpitazioni.

Topo lo abbiamo spannolinato in inverno, con le educatrici di quel cavolo di nido che ci hanno aiutato zero (storia lunga, storia di un nido che era un fiore ed è diventato un'erbaccia) e con lui che non è che fosse proprio interessatissimo alla faccenda.
Io lo spannolinamento l'ho vissuto malissimo, con l'ansia, con la paura del giudizio altrui (costante), col nido che rompeva ad ogni incidente.

(Io lavoro alla scuola dell'infanzia e gli incidenti capitano anche qui. E MAI, dico MAI, ho colpevolizzato bambino o genitori, anzi. E guai se una collega lo facesse!!!)

E poi. Eccoci qua.

Al mare. Con Topo e Patato.
Il quale Patato (che andrebbe rinominato Argentovivo), a 22 mesi, decide che lui "PIPI' COME DADO".
e comincia a tentare di issarsi per fare pipì in piedi nel water.
Water al quale non arriva. Pipì in piedi che non governa in alcun modo.
Ma non c'è verso. Ulula come una belva ferita se proviamo a mettergli il pannolino.
E io, allora, terrorizzata, cedo.

Spannoliniamo. Anche se io pensavo di farlo un anno dopo.

E niente...Patato si è spannolinato (non di notte, anche se spesso mi chiama per fare pipì).
Ma di giorno sì.
Qualche incidente, soprattutto i primi tempi, qualche dimenticanza se è troppo preso a giocare o se ha bevuto come un cammello.
Ma via i body e sotto le canottiere.
Via i pannolini e sotto le mutandine recuperate dal cassetto del fratello (sì, brutalmente uso per entrambi la stessa taglia, tanto Topo è alto e sottile e Patato è più massiccio).

Quando timorosa l'ho comunicato al nido, mi hanno solo detto "Beh, se non è una cosa forzata va benissimo".
Al massimo, qui, quella che è stata forzata sono io :-).

E insomma, niente, qua il nido è ricominciato e andiamo bene. Un paio di pipì sfuggite al controllo, ma va bene.
In questi giorni anche una seconda bimba "grande" al nido si sta spannolinando, così saranno in due e penso che sarà di aiuto a entrambi per diventare sempre più autonomi.

Qui si cresce. A vista d'occhio (e di orecchio, ma è un'altra storia).

sabato 24 agosto 2019

estate

le ombre vicine delle nostre teste edei nostri assurdi cappelli

le vostre piccole orme sulla spiaggia fino al mare

i baci del piccolo che mi costringe a fermarmi mentre pedalo perche deve darmene uno su ogni guancia

le domande del grande che si chiede dove finisce il cielo

la vostra pelle profumata di latte. solare

la stanchezza terribile che ogni anno ci fa dire.. basta anno prossimo al mare non ci veniamo, sapendo già che non è vero

giovedì 6 giugno 2019

Voce

Molto vero.
Ci penso, ultimamente, anche alla luce di quanto mi sta capitando a livello lavorativo.
Il Filosofo parla della mia "ingenuità" e del fatto che tendo a dimenticare che tutti, tutti, indossano una maschera, almeno finchè, in alcuni casi, non si riesce ad andare oltre.
Vero, anche questo.
Ma ho ritrovato le parole di Ellis, che diceva che alcune delle idee irrazionali più forti nella mente umana sono:

  1. Io essere umano adulto, ho assolutamente bisogno (estrema necessità o esigenza) di venire (sempre) amato, stimato e approvato da tutte le persone signficative  del mio ambiente.
  1. Io devo assolutamente essere sempre perfettamente adeguato, competente e di successo in tutto quello che faccio e sotto ogni aspetto altrimenti sono indegno di valore, valgo poco o niente. 

Ecco. 
Io sono stata cresciuta da una voce che mi diceva che tutto questo era esatto, e che io non avrei mai potuto ottenere davvero il punto 1, perchè non sarei mai stata capace di adempiere al punto 2.
 E' qualcosa che sapevo, ma che tendo anche a perdere di vista dopo un po', essendo parte di me smetto di vederlo e di ricordarlo.
Indossare sempre occhiali gialli, o blu, o rossi, fa sì che tutto assuma una sfumatura gialla, blu, rossa, e dopo un po' ci si abitua e quello diventa il "vero" colore delle cose.

venerdì 31 maggio 2019

la stanchezza. ho scoperto l'acqua calda (e finisce che mi lavo con la fredda).

Sono stanca.
Stanchissima.
Lo so che è un po' il mio leit motiv, ma cavolo..sono davvero MOLTO stanca.
E grazie, ho due figli PICCOLI, perchè in fondo anche il grande è piccolo, ho un lavoro full time fuori casa e lavoro in casa anche, e ho un lavoro che mi fa stare tutto il giorno con bambini piccoli.
In pratica esco di casa e torno a casa e cambiano i rapporti numerici e affettivi, ma ..il livello di stress, di attenzione, di fatica fisica...è moooolto simile con variazioni, ma il tema resta quello.
Al momento la mia vita è solo bambini. Miei, altrui.
E' una vita in cui di notte a volte nel dormiveglia confondo i miei figli e i bambini a scuola.
I miei bambini di scuola hanno dai 3 ai 6 anni (anzi una ne ha 2 e mezzo). E i miei figli 4 e quasi 2.
Mi autogiustifico se nel dormiveglia mi incasino, alle volte, dopo i turni lunghi e il nonstop delle notti in cui Patato col cavolo che dorme.
Mi accorgo, scoprendo l'acqua calda, che questo mi devasta.
Che è il mio primo anno COSI'.
Prima non avevo figli, poi uno, poi ho ripreso a lavorare con due, ma part time e poi era già metà anno scolastico.
Stavolta sono in una scuola pesante, full time, con tutto quello che comporta, e full time in casa, in famiglia. E anche se esiste la mitica babysitter, non è che il peso su di me sia lieve.
E io sono arrivata a fine maggio sdrenata.
Ho ancora un mese di scuola poi sarà per un po' famiglia full time, ma mi sembra una vita.
E so che il mio lavoro non è il chirurgo nè il pompiere, ma io sono sdrenata. Distrutta.
Più mentalmente che fisicamente forse, ma il non staccare mai da questo universo di infanzia è veramente pesante.
E per quanto i figli crescano in fretta, sono ancora piccoli, e ancora finisce che se voglio fare una doccia ne ho sempre (almeno) uno con me, e una volta finito di sistemare e lavare lui...a me resta una veloce sciacquata con acqua fredda e la speranza, a volte mal riposta, di essermi almeno sciacquata tutta.

martedì 30 aprile 2019

cose sparse

1. Da tua madre hai ereditato la dote di considerare improvvisamente sbagliata quasi ogni tua decisione, purchè ormai operativa e irrevocabile.

2. Sei così stanca che a volte ti guardi  allo specchio all'improvviso e dici: "oddio, e chi è sto vecchio in casa mia?"

...we flew to Los Angeles, where I secured a new passport. The picture in my stolen one wasn’t half bad, but in the new one I look like a penis with an old person’s face drawn on it.

(Adoro Sedaris, questa frase mi torna in mente oggi come non mai).

3. Ci sono cose che non puoi dire neanche a tuo marito, perchè pur sapendo anche lui che sei stanca e distrutta e che ogni tanto hai bisogno di sfogarti a caso...poi ti dice che se pensi cose del genere sei più pazza di tua madre. Colpo basso, considerando il disagio psichiatrico grave della stessa.

4. al primo raggio di sole che ti colpisce, se non hai la protezione 50 esplode l'eritema solare, e l'irritazione interiore. Eppure da quando sei mamma vorresti una primavera decente e non questa cosa strana, che tenere i bambini in casa è una tortura medievale (per TUTTI).

5. I tuoi figli crescono velocissimi.
Il grande ha, a voler essere ottimisti, un carattere forte, il piccolo anche, con meno isterismo.
Il grande a 4 anni suonati comincia a non avere più quel bisogno voglia di coccole di prima, anche se le gradisce ancora.
Il piccolo in questo è ancora piccolo, e sei ancora autorizzata anzi invitata a baciarlo e spupattolarlo il più possibile annusandolo come un cane da tartufo.
Con i capelli corti è improvvisamente bimbo grande, insegue il fratello per giocare e per farsi valere e a volte ti sembra che cresca anche troppo veloce.
Sarà l'essere il secondo, che tempra.

6.Cominci a farti domande, e non sai rispondere.

7. Continui a rimandare i controlli e gli esami, sai che non è che se non vedi le cose non ci sono, ma ti nascondi dietro la gestione familiare e lavorativa che ti impediscono di esistere. Il che è vero, ma certe cose dovresti impor(te)le.

martedì 26 marzo 2019

i figli degli altri

I figli degli altri sono più tranquilli. Più posati. Meno incazzosi. meno rompipalle. Più ordinati. Più pettinati. Più obbedienti. Meno fastidiosi coi fratelli.
I figli degli altri luccicano sempre un po'.

A volte mi sembra che i figli degli altri siano così soprattutto perchè..perchè anche le mamme degli altri sono diverse da me: le mamme degli altri hanno figli tranquilli bravi educati obbedienti mai un problema mai un capriccio mai una gelosia mai una pipì addosso.
I loro figli si sono spannolinati da soli a un anno e mezzo e hanno sempre condiviso i loro giochi volentieri con fratelli cugini e sconosciuti che passavano di lì.
I loro figli non dicono cose sgarbate, non fanno capricci, non hanno giornate no, non danno mai neanche una spinta per sbaglio.

O così raccontano.

Io me lo chiedo, se sono io che sbaglio. Che dei miei figli dico il buono, ma anche le rotture di palle e le arrabbiature che mi generano.
Mi sembra di sentir parlare/leggere solo di figli quasi perfetti, con l'unico difetto di essere troppo buoni/remissivi/pacati.
Mi chiedo come mai, mi chiedo se sia la paura di essere giudicate, se sia il pensiero di fare un torto ai figli non lodandoli sempre o se sia la paura di offrire il fianco a critiche altrui.

Non lo so.

Sono davvero pochi i casi in cui senti un genitori dirti che sì, anche i suoi figli a volte qualche cazzata la fanno.
Sono rimasta stupita, pochi anni fa, scoprendo il blog "Vita da papà", perchè l'autore parla di sè e dei suoi figli in maniera normale.
Sarà che lui è un padre, e non una madre, e quindi PUO' essere NORMALE?
Essere un genitore che ama i suoi figli e li vede meravigliosi ma ogni tanto anche un po' rompi e litigiosi e faticosi?

Non lo so. Penso che sulle madri ci sia più pressione, e anche più giudizio: se i tuoi figli rompono, è colpa tua, soprattutto. Tuo marito magari TI AIUTA (altra cazzata, ma non ho il tempo di pensarci ora), ma comunque...sei tu responsabile no?
Forse per questo le madri degli altri hanno figli perfetti? Perchè devono averli?
O forse no. Forse i loro figli sono davvero meglio educati, meno agitati e più pazienti.
Forse sono io che non sono tanto capace.