Mi sono spesso sentita dire che l'importante, coi figli, è il tempo di qualità. Non la quantità.
Che poi si fosse tanto tempo di qualità sarebbe il massimo, immagino.
Ad avercelo.
Mi ci sono interrogata un sacco, su questa cosa.
Alla fine...sono arrivata ad una conclusione, probabilmente un po' mi sto autoassolvendo, non lo so.
Difficile fare un'analisi precisa di se stessi.
Comunque...la mia conclusione è che ai miei figli, e in particolare a Topo, faccia bene il tempo con me.
Il tempo. Non necessariamente un tempo ottimo, dedicato montessorianamente a lui.
Io e Topo chiacchieriamo molto, mentre facciamo la spesa, mentre cuciniamo, mentre andiamo di qua e di là.
Cucinare con lui (faccio iooooo, apro ioooo, mescolo iooooo) richiede più o meno il triplo del tempo e anche il triplo del casino...fare la spesa io e lui anche (perchè vuole prendere, portare, pesare), ma è tempo insieme.
E' di qualità? non lo so.
Ho deciso che per me il tempo di pessima qualità è tempo quando io sono al telefono, o quando sono arrabbiata per cavoli miei o troppo stanca per essere presente a me stessa.
per il resto...c'è il tempo al parco immersi nel fango che neanche i marines in addestramento, ma c'è anche il tempo in macchina nel traffico, durante il quale al massimo cantiamo qualche canzone.
C'è il tempo per lui abbracciati e il tempo condiviso, mentre io allatto ed è tanto se riesco, nel frattempo, a leggere un libro.
Io sono sempre stanca, stanca, stanca.
Patato mi sputa in faccia il latte artificiale e vorrebbe solo pappa e tetta. Soprattutto di notte.
Topo è particolarmente sul pezzo nella ricerca di attenzione attiva: chiacchieriamo, mamma, facciamo, mamma, leggiamo, mamma.
Perdo capelli a ciocche, mi domando quando resterò calva, e quando ricomincerò a poter dormire un po'.
La qualità del tempo...la cerco. Ma mi accontento.
lunedì 15 gennaio 2018
venerdì 5 gennaio 2018
grazie E.R. grazie
Dopo giorno, riesco a ringraziare: ho ricevuto una donazione da E.R., che insieme agli altri due meravigliosi regali "natalizi" fa sì che per me sarà davvero possibile iscrivere Topo al famoso corso di psicomotricità in musica o come cavolo si potrebbe definire.
Il discorso è questo...e la mia gioia è grande grande grande.
Anche la mia gratitudine, davvero. Anche se le parole scritte, e lette, su uno schermo, non riescono a farla risuonare abbastanza forte. Perchè è grande davvero.
grazie. un grazie sentito. e grandissimo.
Il discorso è questo...e la mia gioia è grande grande grande.
Anche la mia gratitudine, davvero. Anche se le parole scritte, e lette, su uno schermo, non riescono a farla risuonare abbastanza forte. Perchè è grande davvero.
grazie. un grazie sentito. e grandissimo.
4 mesi...no ormai 5.
Il fatto è che Patato ha già 4 mesi, anzi, stiamo correndo verso i 5.
E così come i primi due mesi sono stati lunghissimi, soprattutto le notti..adesso il tempo mi scorre tra le mani e mi sembra di stare sempre e solo correndo...e che tutti e due i miei figli mi crescano sotto gli occhi a velocità folle.
Continuo ad essere stanchissima, il Filosofo è non pervenuto causa immersione in tesi da scrivere e, complici le vacanze scolastiche di Topo, io non so più neanche cosa significhi lavarsi i capelli,o sedersi a tavola senza sembrare la dea Kalì che taglia carne, offre pera, cuoce pasta e asciuga pozzanghere di acqua mentre ingurgita gli spaghetti senza neanche condirli.
Patato cresce.
Abbiamo ricevuto in prestito un seggiolone Ikea (l’altro di mia cognata non stava in casa..un conto è in tre, un conto in 4, quando gli spazi sono sempre quelli) e sta con noi a tavola anche se ancora non è iniziato un vero e proprio svezzamento. Solo frutta, ma lui non sarebbe d’accordo, anzi esprime tutta la sua contrarietà alla sua non partecipazione al pasto comune.
E quindi lunedì, complice il ritorno al nido di Topo, cominciamo. Non ce la potevo fare a cominciare il delirio brodo+verdura+farina adesso con tutti e due a casa.
E’ troppo incasinato, TUTTO.
Chi mi diceva che quando hai due figli la fatica e il casino non raddoppiano, ma si moltiplicano, aveva ragione.
Ma aveva ragione anche il cugino del Filosofo che rifletteva: “è un casino assurdo..ma ci sei dentro. E in qualche modo vai avanti, e finché lo vedi da fuori pensi che tu non ce la farai mai...ma poi ci sei dentro e devi farcela per forza”.
E’ vero. In sintesi...evolvi o muori. E quindi...evolvi.
E ce la fai.
E se con UN neonato/bebè per casa ti sembrava impossibile avere impegni extradomestici, cucinare, fare altro che prenderti cura di lui...con un bambino E un bebè, tutto quello che sembrava impossibile diventa magicamente la norma.
DEVI uscire di casa, DEVI cucinare, DEVI avere cura di qualcun altro che non è il bebè, e che ha bisognissimo di te.
E lo fai.
Io, continuo a dirlo, con una fatica boia.
Ma in effetti, a viverci dentro ti rendi conto che lo stai facendo, anzi a volte non ti rendi neanche conto, ma solo se ci pensi.
Mesi fa, 5 mesi fa, poco prima che Patato nascesse, mi chiedevo come avrei fatto e pensavo sarebbe stato terribile. Forse non immaginavo quanto sarei arrivata stanca alla sera, ma non immaginavo neanche che avremmo in realtà preso un nostro ritmo in maniera così naturale.
Sarà che Patato, come mi dicono essere molti secondi figli, è veramente un patatone.
Adora suo fratello, che gli faccia le coccole o gli salti in testa: lui lo guarda con gli occhioni a cuore e ridendo.
Accetta di buon grado cose che Topo giammai: si addormenta da solo, ogni tanto, si addormenta in situazioni di casino totale, accetta lunghe trasferte, sballottamenti, attenzione più che condivisa quasi totalmente devoluta ad altri che a lui in diversi momenti.
E io lo amo follemente.
Prima che nascesse mi chiedevo come avrei potuto amare qualcuno anche solo metà di quanto amo Topo.
Poi è nato Patato. E ho pensato: Cavolo, posso farlo. Amo tantissimo questo nuovo cucciolo.
E invece...non avevo idea di cosa stessi dicendo.
Adesso, lo so.
Adesso che passano i mesi e io mi rendo conto che lo amo ogni giorno di più, che mi si gonfia il cuore solo a guardarlo quando mi vede e si illumina e mi sorride.
Poi guardo Topo e me lo mangerei di baci e mi scopro a pensare che davvero è incredibile questa cosa dell’amore che, come il casino, non raddoppia...si moltiplica proprio!!!
E così come i primi due mesi sono stati lunghissimi, soprattutto le notti..adesso il tempo mi scorre tra le mani e mi sembra di stare sempre e solo correndo...e che tutti e due i miei figli mi crescano sotto gli occhi a velocità folle.
Continuo ad essere stanchissima, il Filosofo è non pervenuto causa immersione in tesi da scrivere e, complici le vacanze scolastiche di Topo, io non so più neanche cosa significhi lavarsi i capelli,o sedersi a tavola senza sembrare la dea Kalì che taglia carne, offre pera, cuoce pasta e asciuga pozzanghere di acqua mentre ingurgita gli spaghetti senza neanche condirli.
Patato cresce.
Abbiamo ricevuto in prestito un seggiolone Ikea (l’altro di mia cognata non stava in casa..un conto è in tre, un conto in 4, quando gli spazi sono sempre quelli) e sta con noi a tavola anche se ancora non è iniziato un vero e proprio svezzamento. Solo frutta, ma lui non sarebbe d’accordo, anzi esprime tutta la sua contrarietà alla sua non partecipazione al pasto comune.
E quindi lunedì, complice il ritorno al nido di Topo, cominciamo. Non ce la potevo fare a cominciare il delirio brodo+verdura+farina adesso con tutti e due a casa.
E’ troppo incasinato, TUTTO.
Chi mi diceva che quando hai due figli la fatica e il casino non raddoppiano, ma si moltiplicano, aveva ragione.
Ma aveva ragione anche il cugino del Filosofo che rifletteva: “è un casino assurdo..ma ci sei dentro. E in qualche modo vai avanti, e finché lo vedi da fuori pensi che tu non ce la farai mai...ma poi ci sei dentro e devi farcela per forza”.
E’ vero. In sintesi...evolvi o muori. E quindi...evolvi.
E ce la fai.
E se con UN neonato/bebè per casa ti sembrava impossibile avere impegni extradomestici, cucinare, fare altro che prenderti cura di lui...con un bambino E un bebè, tutto quello che sembrava impossibile diventa magicamente la norma.
DEVI uscire di casa, DEVI cucinare, DEVI avere cura di qualcun altro che non è il bebè, e che ha bisognissimo di te.
E lo fai.
Io, continuo a dirlo, con una fatica boia.
Ma in effetti, a viverci dentro ti rendi conto che lo stai facendo, anzi a volte non ti rendi neanche conto, ma solo se ci pensi.
Mesi fa, 5 mesi fa, poco prima che Patato nascesse, mi chiedevo come avrei fatto e pensavo sarebbe stato terribile. Forse non immaginavo quanto sarei arrivata stanca alla sera, ma non immaginavo neanche che avremmo in realtà preso un nostro ritmo in maniera così naturale.
Sarà che Patato, come mi dicono essere molti secondi figli, è veramente un patatone.
Adora suo fratello, che gli faccia le coccole o gli salti in testa: lui lo guarda con gli occhioni a cuore e ridendo.
Accetta di buon grado cose che Topo giammai: si addormenta da solo, ogni tanto, si addormenta in situazioni di casino totale, accetta lunghe trasferte, sballottamenti, attenzione più che condivisa quasi totalmente devoluta ad altri che a lui in diversi momenti.
E io lo amo follemente.
Prima che nascesse mi chiedevo come avrei potuto amare qualcuno anche solo metà di quanto amo Topo.
Poi è nato Patato. E ho pensato: Cavolo, posso farlo. Amo tantissimo questo nuovo cucciolo.
E invece...non avevo idea di cosa stessi dicendo.
Adesso, lo so.
Adesso che passano i mesi e io mi rendo conto che lo amo ogni giorno di più, che mi si gonfia il cuore solo a guardarlo quando mi vede e si illumina e mi sorride.
Poi guardo Topo e me lo mangerei di baci e mi scopro a pensare che davvero è incredibile questa cosa dell’amore che, come il casino, non raddoppia...si moltiplica proprio!!!
venerdì 22 dicembre 2017
Grazie a G & G, il mio sogno si fa più vicino
Grazie. Grazie anche a G. & G., così nella mia mente ho ribattezzato chi mi ha aiutato, dopo E.P., a rendere più concreta la possibilità di far fare davvero quel corso di psicomotricità in musica a Topo.
In altra sede ho cercato di esprimere la mia gratitudine, ci riprovo qui ma le parole sono sempre, ma sempre troppo poche.
Spero che veniate ripagati dalla vita in modo adeguato...cioè con tanta tantissima gioia.
Grazie per avermi aiutata, grazie per averlo voluto fare praticamente a tutti i costi, grazie per tutto ma tutto!|
P.s. Mi riferisco a questo: Mi aiuti a mandare Topo a musica?
p.p.s. per qualche motivo...blogspot mi impedisce di andare a capo, rendendo quasi illeggibile ciò che scrivo. Ottimo.
domenica 17 dicembre 2017
E.P. sono le vere iniziali di Babbo Natale
E lei, che spero si riconosca, sa perché.
Grazie. Ma detto sul serio.
Non così per dire.
Grazie detto tutto con le maiuscole e con la voce acuta del piccoletto.
ma sul serio. sul serio sul serio.
Roba che mi si blocca persino la naturale logorrea e mi commuovo.
così finisce che mi esce solo un grande grande GRAZIE.
sabato 16 dicembre 2017
Mi aiuti a mandare Topo a musica? (Sì, qualsiasi donazione è gradita. Sì, sì, lo so, sono una pezzente...)
Il titolo parla chiaro, lo so.
E già temo i commenti di insulto. Che in realtà spero piuttosto che chi pensa "ma va sta pezzente" poi non voglia perdere tempo a insultarmi.
Ma insomma.
Perchè mettersi a raccogliere fondi su internet?
Che non ce li hai gli amici?
Che non ce li hai i parenti?
In effetti ho pochi, ma pochi, di entrambi.
Ma soprattutto..c'è che le visite mediche di Topo ultimamente sono costate un fottio, per usare un termine tecnico.
Santa suocera ha devoluto un po' di soldi per aiutarci a pagarle, e mia madre ci regalerà come "dono natalizio" l'assicurazione dell'auto.
In tutto questo...io sto a cercare soldi per mandare Topo a un corso di musica?
In effetti...sì.
Perchè la professionista che lo fa è bravissima (seria, super specializzata in metodologie didattiche, capace coi bambini e tutto quanto, che ho visto all'opera nella mia scuola), perchè è un corso di psicomotricità più che di musica, perchè lo aiuterebbe molto in una serie di cose.
E perchè...perchè vorrei che facesse una cosa bella.
L'ultima "spesa" che ho fatto sono stati dei pennarelli per tessuti (5 o 6 euro), e li uso per disegnare per Topo le magliette grigioline che eredita smesse dai cugini (ora abbiamo maglietta Winnie Pooh, Carica dei 101, Ponyo e Totoro).
Il calendario dell'avvento è fatto praticamente solo di attività da fare in casa (prodotte da me con cartone riciclato e simili, cucinare, disegnare) o gratuite, come quando siamo andati alla festa dei pompieri.
Non riceverà regali di Natale tranne un libro che avevo comprato tempo fa e che serbavo per avere un regalo da dargli.
Tutto questo per spiegare che cosa ci fa un pulsante di
qui sul blog.
Ci fa che il corso di musica costa 45 euro.
E io Topo non l'ho ancora iscritto.
Sono d'accordo con la maestra che abbiamo tempo fino a fine gennaio per vedere se riusciamo.
E lei, se riusciamo, ci prende anche all'ultimo, quando ha chiuso le iscrizioni.
Il Filosofo, matematico improvvisato, mi ha ricordato che "per fare 45 euro dovresti avere una cosa come 45 donazioni da un euro, o 450 donazioni da 10 centesimi...ma dovecazzo li trovi dai..."
E io non è che conti di arrivare a fare la cifra intera. già se coprissi 30 euro mi sentirei una regina.
Insomma io ci provo.
Sperando di non ricevere insulti vari.
Ecco. Se qualcuno ha voglia di contribuire, qualsiasi, QUALSIASI cifra è ben accetta.
E con questo, per oggi chiudo.
E già temo i commenti di insulto. Che in realtà spero piuttosto che chi pensa "ma va sta pezzente" poi non voglia perdere tempo a insultarmi.
Ma insomma.
Perchè mettersi a raccogliere fondi su internet?
Che non ce li hai gli amici?
Che non ce li hai i parenti?
In effetti ho pochi, ma pochi, di entrambi.
Ma soprattutto..c'è che le visite mediche di Topo ultimamente sono costate un fottio, per usare un termine tecnico.
Santa suocera ha devoluto un po' di soldi per aiutarci a pagarle, e mia madre ci regalerà come "dono natalizio" l'assicurazione dell'auto.
In tutto questo...io sto a cercare soldi per mandare Topo a un corso di musica?
In effetti...sì.
Perchè la professionista che lo fa è bravissima (seria, super specializzata in metodologie didattiche, capace coi bambini e tutto quanto, che ho visto all'opera nella mia scuola), perchè è un corso di psicomotricità più che di musica, perchè lo aiuterebbe molto in una serie di cose.
E perchè...perchè vorrei che facesse una cosa bella.
L'ultima "spesa" che ho fatto sono stati dei pennarelli per tessuti (5 o 6 euro), e li uso per disegnare per Topo le magliette grigioline che eredita smesse dai cugini (ora abbiamo maglietta Winnie Pooh, Carica dei 101, Ponyo e Totoro).
Il calendario dell'avvento è fatto praticamente solo di attività da fare in casa (prodotte da me con cartone riciclato e simili, cucinare, disegnare) o gratuite, come quando siamo andati alla festa dei pompieri.
Non riceverà regali di Natale tranne un libro che avevo comprato tempo fa e che serbavo per avere un regalo da dargli.
Tutto questo per spiegare che cosa ci fa un pulsante di
qui sul blog.
Ci fa che il corso di musica costa 45 euro.
E io Topo non l'ho ancora iscritto.
Sono d'accordo con la maestra che abbiamo tempo fino a fine gennaio per vedere se riusciamo.
E lei, se riusciamo, ci prende anche all'ultimo, quando ha chiuso le iscrizioni.
Il Filosofo, matematico improvvisato, mi ha ricordato che "per fare 45 euro dovresti avere una cosa come 45 donazioni da un euro, o 450 donazioni da 10 centesimi...ma dove
E io non è che conti di arrivare a fare la cifra intera. già se coprissi 30 euro mi sentirei una regina.
Insomma io ci provo.
Sperando di non ricevere insulti vari.
Ecco. Se qualcuno ha voglia di contribuire, qualsiasi, QUALSIASI cifra è ben accetta.
E con questo, per oggi chiudo.
giovedì 7 dicembre 2017
Zuppa di strega. Ovvero, le mangi eccome, le verdure
Topo è nella fase in cui passi da bambino onnivoro a rompicoglioni bambino che non vuole le verdure.
Se le vede. Se le sospetta nel piatto.
che palle.
Al nido mangia tutto, almeno.
A casa no. A casa rompe e strarompe.
E allora entra in azione..bricomamma in cucina.
Siccome sto realizzando una sottospecie di "calendario dell'avvento" che in realtà non avventa...cioè è un calendario, sì, ma contiene attività da fare insieme quel giorno e andrà da domani al 6 gennaio (per superare indenni le vacanze topesche di natale), ho deciso di anticipare d un giorno.
Si comincia oggi il tentativo di convertire nuovamente il piccoletto a un regime che comprenda anche i vegetali.
Ieri sera abbiamo letto insieme (cinque volte di seguito...perchè noi se un libro ci piace diventiamo un filino ossessivi) una storia illustrata molto molto carina:
Una zuppa cento per cento strega.
La storia è semplice, ma in alcuni punti gli espedienti letterari sono un po' complessi per un bimbo di neanche 3 anni (o almeno per il mio ) e ho semplificato un po', ma è ben disegnato e soprattutto...parla di una strega che fa una ZUPPA molto semplice: CAROTE, PATATE e PORRO.
Nel libro, ottima cosa, le verdure sono disegnate in modo riconoscibile, proprio come quelle vere.
E sono verdure facili da trovare.
E una vellutata di verdure si fa in poco tempo e con poca fatica culinaria.
A prova di pargolo non troppo paziente.
Siccome cucinare ci piace (complice l'avergli comprato a prezzo ridicolo grembiule e cappello da cuoco), stasera dopo il nido...si replica la zuppa della strega.
Non so se sarà un successo, ma so per esperienza quanto "metterci le mani" aiuti a incuriosire e voler poi provare quello che si ha nel piatto.
E insomma...stasera cucina Topo per tutti. E devo dire che il piccolo chef ha reagito alla proposta con grande entusiasmo, quindi per ora l'iniziativa è un successo.
Prossimamente replicheremo con "Prosciutto e uova verdi".
Oh yes.
Anche perchè tra un mesetto cominciamo lo svezzamento di Patato...e non vorremo mica che cresca imitando il fratello nel rifiutare tutto ciò che di verde compare nel piatto!!!!!!
Se le vede. Se le sospetta nel piatto.
che palle.
Al nido mangia tutto, almeno.
A casa no. A casa rompe e strarompe.
E allora entra in azione..bricomamma in cucina.
Siccome sto realizzando una sottospecie di "calendario dell'avvento" che in realtà non avventa...cioè è un calendario, sì, ma contiene attività da fare insieme quel giorno e andrà da domani al 6 gennaio (per superare indenni le vacanze topesche di natale), ho deciso di anticipare d un giorno.
Si comincia oggi il tentativo di convertire nuovamente il piccoletto a un regime che comprenda anche i vegetali.
Ieri sera abbiamo letto insieme (cinque volte di seguito...perchè noi se un libro ci piace diventiamo un filino ossessivi) una storia illustrata molto molto carina:
Una zuppa cento per cento strega.
La storia è semplice, ma in alcuni punti gli espedienti letterari sono un po' complessi per un bimbo di neanche 3 anni (o almeno per il mio ) e ho semplificato un po', ma è ben disegnato e soprattutto...parla di una strega che fa una ZUPPA molto semplice: CAROTE, PATATE e PORRO.
Nel libro, ottima cosa, le verdure sono disegnate in modo riconoscibile, proprio come quelle vere.
E sono verdure facili da trovare.
E una vellutata di verdure si fa in poco tempo e con poca fatica culinaria.
A prova di pargolo non troppo paziente.
Siccome cucinare ci piace (complice l'avergli comprato a prezzo ridicolo grembiule e cappello da cuoco), stasera dopo il nido...si replica la zuppa della strega.
Non so se sarà un successo, ma so per esperienza quanto "metterci le mani" aiuti a incuriosire e voler poi provare quello che si ha nel piatto.
E insomma...stasera cucina Topo per tutti. E devo dire che il piccolo chef ha reagito alla proposta con grande entusiasmo, quindi per ora l'iniziativa è un successo.
Prossimamente replicheremo con "Prosciutto e uova verdi".
Oh yes.
Anche perchè tra un mesetto cominciamo lo svezzamento di Patato...e non vorremo mica che cresca imitando il fratello nel rifiutare tutto ciò che di verde compare nel piatto!!!!!!
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